Zazzaroni aveva ragione: "Maltrattiamo il calciatore più forte"

Ivan Zazzaroni, giornalista e direttore del Corriere dello Sport, mise in risalto una anomalia tutta italiana.
Nel calcio, così come accade anche in altri contesti, capita spesso che il personaggio di maggiore successo, quello più in vista sia anche il più criticato. Si pensi a quanto è accaduto negli ultimi anni nella nazionale italiana. In tanti, prima dell'ultimo Europeo, invocavano l'esclusione del migliore portiere italiano, Donnarumma. Ivan Zazzaroni scriveva sul Corriere dello Sport: "Realismo, concretezza e senso della squadra devono essere i nostri princìpi-guida".
"Messi noi non l’abbiamo. E non abbiamo Haaland, Lukaku, Mbappé, Kane, e non presentiamo più Baggio, Del Piero, Totti, Pirlo: ce lo ripetiamo ogni volta, poi ce ne dimentichiamo. L’aspetto più paradossale del nostro vivere la Nazionale è proprio il trattamento che viene riservato a Gigio Donnarumma, l’unico azzurro di qualità superiore, al di là della crescita verosimilmente interrottasi a Parigi: significa che abbiamo perso il senso della realtà. Volere che la realtà sia diversa da quella che è, è come pretendere di insegnare a un gatto ad abbaiare, diceva Byron Katie", aggiunse Zazzaroni.






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